Le fritoe che "non ci piacciono" e poi "ma forse sì"...

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[English recipe after the italian one]

Le mie radici venete tendono a rispuntare con una certa frequenza.
In verità mi sembra di dare ampio respiro a tutte quelle che sono le influenze geografiche presenti nelle mie vene, e parliamo del Lazio, del Veneto e della Svizzera.
Avessi almeno un altro paio di stomaci potrei raccontarvi molte più cose in minor tempo ma nessuno ci mette fretta, ed un pochino alla volta vediamo di far tutto ;).
Le fritoe rientrano, come potrete capire anche solo dal nome, nel mio retaggio legato al Veneto, di conseguenza alla nonna materna (di cui già vi ho parlato diverse volte, come per esempio per la sua fugassa o i mitici crostoli).
Ad essere onestissimi erano molti anni che nonna non faceva questi dolcini: a casa nostra si sono mangiati sempre molto più volentieri i crostoli, mentre le fritoe non godevano di grande attenzione.
Così, negli anni, nonna ha smesso di farle.
Quest'anno ho deciso di provare a farle, conscia di quanto cambino i gusti crescendo e curiosa di vedere se sarebbero state scansate con tanta facilità.
Con sorpresa devo dire che ci sono piaciute!
Con estrema franchezza, i crostoli restano i nostri preferiti, ma abbiamo decisamente rivalutato questo dolcino.
Eccovi quindi la ricetta delle redivive fritoe di casa mia :)

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FRITOE

Ingredienti per circa 60 fritoe

2 uova intere
4-5 cucchiai di zucchero semolato
2 cucchiai di olio extravergine fruttato
4 cucchiai di grappa
2 cucchiaini di lievito per dolci
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di succo di arancia
scorza di 1/2 limone
240 gr di farina 00
80-100 gr di uvetta (da ammollare la sera prima nella grappa)
una manciata di pinoli

olio di semi di girasole per friggere
zucchero a velo per terminare

Preparazione

Unire tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, fare altrettanto coi liquidi e versarli tutti insieme coi secchi: mescolare delicatamente con l'aiuto di una forchetta
Dovrete ottenere un impasto morbido ed appiccicoso, non manipolabile con la mani.
Scaldare l'olio a circa 160° e con l'aiuto di due cucchiaini tuffare piccole quantità di impasto: la dose ideale è circa mezzo cucchiaino per fritoa. Sembra niente ma col lievito si gonfieranno triplicando il loro volume.
Scolare su carta assorbente e, una volta tiepide, spolverizzare con generoso zucchero a velo.

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FRITOE 


Ingredients for about 60 pieces

2 eggs
4-5 tablespoons caster sugar
2 tablespoons fruity extra virgin olive oil
4 tablespoons brandy
2 teaspoons baking powder
2 tablespoons lemon juice
1 tablespoon orange juice
zest of half a lemon
240 gr flour 
80-100 gr raisins (to soak the night before in brandy)
a handful of pine nuts

cooking oil for frying
icing sugar to finish




Combine all dry ingredients in a bowldo the same with the wet ones and pour them all together. Mix gently with a fork
You'll get a soft and sticky doughnot workable by hands.
Heat the oil at about 160 ° and with two teaspoons put in small amounts of doughthe ideal quantity is about half a teaspoonIt seems like nothing but with the baking powder they will rise a lot.
Drain on kitchen paper and, after few minutes, sprinkle generously with powdered sugar.

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Gio 03/02/2012

lo so che sono fritte ma chissenefrega sono talmente buone! bravissima
quando passo a prenderle? :D

Valentina 04/02/2012

le adoro da morire!!!

Scamorze ai Fornelli 05/02/2012

Fantastiche, proprio come quelle delle nostre nonne venete.. con l'immancabile grappa che le profuma a meraviglia! :)

Sarah FragolaeLimone 05/02/2012

Confermo nonna veneta anche qui, non poteva tradire ;)

Dolce Benessere 06/02/2012

Mi piacciono , mi piacciono , mi piacciono!!
Sai, sono le classiche palline che, assaggiata la prima, ti porta a mangiarne altre venti!
Bravissima!!
E sempre complimenti per le foto!